17) Reichenbach. Sull'induzione.
Per il filosofo tedesco l'induzione  lo strumento di un metodo
scientifico che voglia scoprire qualcosa di nuovo; esso  lo
strumento della previsione. La logica ha il compito di
giustificare la scoperta, la quale in s esula dai suoi compiti.
H. Reichenbach, The rise of scientific philosophy, traduzione
italiana La nascita della filosofia scientifica, D. Parisi-A.
Pasquinelli, Il Mulino, Bologna 1971, pagine 225-227 (vedi manuale
pagina 321).

 La logica simbolica di cui si  parlato nel capitolo precedente 
una logica deduttiva; essa tratta soltanto di quelle operazioni di
pensiero che sono caratterizzate da necessit logica. Ma la
scienza empirica, oltre a fare largo uso di operazioni deduttive,
richiede anche una seconda forma di logica, che, avendo a che fare
con operazioni induttive, viene detta, appunto logica induttiva.
Ci che distingue l'inferenza induttiva da quella deduttiva  il
fatto che la prima non  vuota, bens contraddistinta da
conclusioni non contenute nelle premesse. La conclusione che tutti
i corvi sono neri non  contenuta logicamente nella premessa che
tutti i corvi osservati finora risultano essere neri; tale
conclusione potrebbe essere falsa nonostante la verit della
premessa. L'induzione  lo strumento di un metodo scientifico che
vuole scoprire qualcosa di nuovo, qualcosa di pi che la sintesi
delle osservazioni gi fatte; l'inferenza induttiva  lo strumento
della previsione.
Fu Bacone, a vedere con chiarezza l'indispensabilit delle
inferenze induttive per il metodo scientifico, e il suo posto
nella storia della filosofia  quello di un profeta dell'induzione
[...]. Ma Bacone vide anche i limiti di questo genere d'inferenza,
la sua mancanza di necessit, la possibilit insita in essa di
arrivare a conclusioni false. I suoi sforzi per migliorare
l'induzione non ebbero molto successo; le inferenze induttive
formulate nell'ambito del metodo ipotetico-deduttivo della scienza
[...] sono di gran lunga superiori alla semplice induzione
baconiana. Tuttavia, neppure tale metodo  in grado di assicurare
la necessit logica; le sue conclusioni possono risultare false,
n la conoscenza induttiva riuscir mai a raggiungere
l'attendibilit della deduzione [...].
L'interpretazione mistica del metodo ipotetico-deduttivo come
irrazionale ricerca congetturale trae origine dalla confusione fra
contesto della scoperta e contesto della giustificazione. L'atto
della scoperta sfugge all'analisi logica; non vi sono regole
logiche in termini delle quali si possa costruire una macchina
scopritrice che assolva la funzione creativa del genio. D'altra
parte, non tocca al logico chiarire la genesi delle scoperte
scientifiche; tutto quello che egli pu fare  analizzare la
connessione tra i dati di fatto e le teorie avanzate per spiegare
i medesimi.
In altre parole, la logica si occupa soltanto del contesto della
giustificazione. E la giustificazione di una teoria in termini di
dati di osservazione  l'oggetto della dottrina dell'induzione.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume terzo, pagine 466-467.
